Per il settimo incontro del ciclo “Continuiamo a fare azioni di Advocacy”, siamo lieti di invitarvi alla presentazione del libro “Psichiatria da protagonisti”, in programma giovedì 29 gennaio 2026 presso la sala polivalente del Centro Diurno per la salute Mentale della Cooperativa Nuova Idea ad Abano (Padova).
Accompagnati dagli autori Paolo Giovanazzi e Andrea Puecher, scopriremo quali sono stati gli impulsi e le motivazioni che hanno portato alla scrittura di questo libro, che è risultato il vincitore della sezione “Saggio edito” della XL edizione (2024) del Premio Internazionale “Letteratura” poesia, narrativa, saggistica promosso dall’Istituto Italiano di Cultura di Napoli, che vedeva ben 1.036 partecipanti complessivi iscritti nelle varie sezioni.
“Psichiatria da protagonisti” è un libro e un progetto che propone una nuova visione dei servizi di salute mentale, basata sulla partecipazione attiva e diretta di utenti e familiari.
L’obiettivo è quello di progettare un Servizio ideale attraverso l’ascolto e la considerazione della loro esperienza diretta, superando la tradizionale impostazione “dall’alto” e permettendo a utenti e familiari di essere protagonisti nel processo di cura, non solo nella loro vita personale ma anche nella progettazione del sistema di supporto.
Una scrittura collettiva, di testimonianze e proposte, per far progettare un Servizio di salute mentale da coloro che lo vivono in prima persona e se ne servono quotidianamente. Un Servizio ideale che riconosce e valorizza l’esperienza di chi ne fruisce.
Il testo raccoglie testimonianze e proposte concrete, affrontando aspetti come la prima accoglienza, il rapporto con gli operatori, le strategie di prevenzione, la cura e lo stigma. L’obiettivo è dare voce a chi non è solitamente coinvolto nella progettazione, affinché vengano riconosciute e valorizzate le esperienze, permettendo così di trasformare qualcosa di molto doloroso in qualcosa di estremamente prezioso.
Il cambiamento desiderato, quindi, necessita della presenza delle persone interessate: questo è il messaggio che giunge potente dalla lettura di questo libro. Non è possibile pensare alla costruzione di una nuova cultura e di buone prassi senza prendere in considerazione l’esperienza delle persone che hanno attraversato l’esperienza del disagio al fine di integrare in maniera sinergica i diversi saperi.
Il servizio ideale non può esaurirsi nel Centro di Salute Ideale e, men che meno, nei ricoveri ospedalieri (SPDC- Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura) per fronteggiare la crisi; il servizio deve sapersi espandere sul territorio, coinvolgere gli ambiti sociali e relazionali, saper utilizzare le risorse che le reti di comunità rappresentano. Saper navigare il mare della complessità. (pag. 63)
È evidente il richiamo ad un impegno concreto delle Istituzioni nel settore della salute mentale, evidenziando come spesso le loro attuali politiche disattendano i bisogni degli utenti e delle loro famiglie. Impegno che, chiaramente, non si esaurisce nelle attività di competenza delle istituzioni, ma esige una partecipazione concreta della collettività al delicato tema della Salute Mentale che non può essere demandato ai soli addetti ai lavori ma deve diventare riappropriazione personale e comunitaria, quale dimensione etica fondamentale.
Rientra tra gli obiettivi del Servizio ideale contribuire a modificare consapevolmente gli stili di vita sociale, attraverso la divulgazione di concrete conoscenze che nascono dall’esperienza e dalla ricerca scientifica applicata, per ottenere un generale miglioramento delle relazioni da cui possono trarne vantaggio tutti, a partire dai soggetti più fragili.
Con la convinzione che ogni gesto di advocacy possa trasformare la nostra realtà, vi aspettiamo numerosi alla presentazione del libro Psichiatria da protagonisti, giovedì 29 gennaio alle 16.30 presso la Sala Polivalente del Centro Diurno in via Puccini 49/A ad Abano (Padova), per celebrare insieme il valore della psichiatria che metta al centro le persone, per il benessere delle persone fragili, ma anche di tutta la comunità locale.
Fonte: Cooperativa Nuova Idea