Terni, Giornata Mondiale della Salute Mentale

Dal 9 al 12 ottobre a Terni la Cooperazione Sociale insieme al Csm della Usl Umbria2, settore Riabilitazione Psichiatrica, ha organizzato una serie di iniziative in occasione della giornata mondiale della salute mentale.
L’obiettivo degli eventi è stato quello di ampliare e consolidare le collaborazioni con Enti, Comune, Scuole Superiori, Associazioni, Biblioteca Comunale che il ricco tessuto del privato sociale ha saputo intessere negli anni con il territorio della città, per una
sempre maggiore costruzione di reti nel nostro settore di lavoro e per il superamento dello stigma nei confronti delle persone con problematiche mentali.
In particolare il Centro Diurno Marco Polo (Cooperativa Helios) ha tenuto in Biblioteca l’evento finale del progetto “Sono dunque sogno” insieme agli alunni della classe 5°D dell’istituto A.Casagrande – F.Cesi, sezione Socio-Sanitario. Il progetto, iniziato al principio del 2026, è stato guidato da Barbara Nina Cassioli, educatrice, assistente sociale, facilitatrice di laboratori creativi che ha condotto i partecipanti del Centro Diurno Marco Polo e della classe dell’Istituto A.Casagrande – F.Cesi, ad un viaggio alla scoperta dei loro sogni e ai cambiamenti, personali e collettivi, che i sogni possono provocare, attraverso tecniche e pratiche di arteterapia, utilizzo creativo di materiali artistici, giochi di scrittura creativa, libri (silent books, albi illustrati, graphic novels), pratiche di gioco-teatro, elementi di meditazione e danza movimento, domande, condivisioni in cerchio, per sperimentarsi verbalmente e non all’interno di un gruppo rispettoso e gentile. “Sono dunque sogno” è stato il contenitore di stimoli all’interno del quale, il sogno, ad occhi aperti, è stato proposto come uno strumento fondamentale per il benessere individuale e collettivo.

Sognare è un atto “semplice” e potentissimo, allo stesso tempo.
Sognare ci mantiene vitali, curiosi, liberi e connessi alla speranza
nel futuro.

La motivazione profonda di questo progetto è nata dalla convinzione che sognare e credere nella legittimità dei propri desideri, migliora la qualità della vita delle persone e contribuisce a una sempre più necessaria trasformazione sociale. Sognare infatti non è solo un’attività personale, non è solo una forma di cura e rispetto profondi nei confronti di noi stessi, ma anche uno strumento di cambiamento collettivo.

Ogni incontro dei laboratori ha affrontato una tematica
differente:

  1. il sogno della legalità: di chi si impegna per un mondo
    libero dalla criminalità organizzata
  2. il sogno di chi migra: di chi va alla ricerca di un posto
    sicuro dove vivere
  3. il sogno di chi pianta alberi: di chi ha cura del pianeta in
    cui viviamo
  4. il sogno dell’abitare: di chi ha scelto un vivere
    sostenibile, comunitario e collaborativo
  5. il sogno di chi viaggia: di chi scopre il mondo e sé
    stesso
  6. il proprio sogno: dedicato alla propria personale
    capacità di sognare e alla verbalizzazione dei propri
    desideri.

Alla fine del percorso sono state costruiti ed installati poi in vari luoghi della città, dei “Cassetti dei sogni”, presenti per diversi mesi (Bar di aggregazione giovanile, Centri Sociali e Commerciali, Centro di Salute Mentale, Scuole Superiori, Biblioteca Comunale) con cartoline in cui le persone potevano scrivere il proprio sogno, inserendole poi nel cassetto. L’inizio e la fine del percorso hanno visto la Biblioteca della città come luogo di lancio (15 aprile 2026) e di conclusione (12 ottobre 2026). I sogni raccolti nelle cartoline scritte sono stati oggetto di mostra, e book e laboratorio finale, in un evento creato appositamente in occasione della giornata mondiale Salute Mentale del 10 ottobre 2026, presenti le classi dell’istituto coinvolto e varie realtà della salute mentale di Terni e la cittadinanza.

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