Valdrada Teatro vince il bando della Regione Lazio e porta in scena in prima assoluta «Transfert», la commedia corale di Chiara Becchimanzi con la partecipazione straordinaria di Francesca Reggiani. Uno spettacolo esilarante che sdogana la salute mentale: debutto il 29 e 30 ottobre a Ostia, poi tour nel Lazio.
Roma – Abbattere lo stigma secolare che circonda la salute mentale attraverso la forza liberatoria, dissacrante e catartica della grande commedia d’autore. Dopo gli straordinari successi riscossi con Dionisiaca, Le intellettuali di Piazza Vittorio e Le Donne al Parlamento 2100, la compagnia tutta al femminile Valdrada Teatro si aggiudica ancora una volta il prestigioso sostegno dell’Avviso Pubblico della Regione Lazio per lo spettacolo dal vivo, portando sul palcoscenico in prima assoluta «TRANSFERT». Una scoppiettante, profonda ed esplosiva commedia corale firmata da Chiara Becchimanzi, con la regia di Gianni Aureli e la partecipazione straordinaria di un’icona della comicità intelligente come Francesca Reggiani, pronta a debuttare a fine ottobre per poi toccare i principali teatri delle province del Lazio.
Dentro la stanza della psicoterapeuta: tra maschi alfa in crisi, attacchi di panico e sedute online
La trama si snoda interamente all’interno dello studio di una psicoterapeuta (interpretata con ritmo trascinante dalla stessa Chiara Becchimanzi), alle prese con l’intricato e faticoso percorso annuale di un gruppo di pazienti fragili, spigolosi e irresistibilmente umani. In presenza sfilano figure iconiche della nostra quotidianità contemporanea: un presunto maschio alfa spinto dalla compagna a un traumatico percorso di decostruzione del machismo (Fabio Stirlani, in arte Stirlo), una caregiver familiare sull’orlo di un esaurimento nervoso cronico (Monika Fabrizi), una conduttrice televisiva di successo ma segretamente divorata dalla dismorfofobia (Giorgia Conteduca) e un giovane precario paralizzato da improvvisi e invalidanti attacchi di panico (Claudio Vanni).
A moltiplicare il ritmo comico e l’attualità della narrazione subentrano poi le sedute telematiche via webcam, specchio fedele dell’era post-pandemica: sullo schermo si alternano le manie di un pensionato iperattivo (Roberto Becchimanzi), le ferite invisibili di un migrante con disturbo da stress post-traumatico (Assane Diop), i tormenti d’identità di un adolescente in fase di transizione di genere (Chiara Lentini) e la stoica vulnerabilità di una paziente oncologica (Giulia Vanni). Il colpo di scena definitivo è affidato al cameo imperdibile di Francesca Reggiani, che veste i panni dell’analista della protagonista, chiamata a metterla crudelmente e comicamente di fronte ai propri irrisolti blocchi emotivi.
La visione di Chiara Becchimanzi: «Ridere della salute mentale per guarire insieme»
I testi della commedia, pur nella loro travolgente vis comica, sono stati sviluppati attraverso il rigoroso confronto scientifico con un pool di psicologi e psichiatri professionisti. Chiara Becchimanzi –reduce dai ripetuti sold out con i suoi one-woman show in tutta la Penisola, conduttrice su Rai Radio2 del format Matti da legare e presenza fissa del martedì sera a DiMartedì su La7 – spiega con lucidità la scommessa etica e culturale del testo.
«Transfert si prefigge tre obiettivi imprescindibili: imparare a ridere di tutto ciò che ci spaventa; dare visibilità e dignità alle sofferenze psicologiche invisibili della società; e infine trasformare il tabù della salute mentale in uno spazio di dibattito aperto, empatico e liberatorio», dichiara l’autrice. «Per ridere autenticamente di un dramma è necessario aver superato le cinque canoniche fasi del lutto: negazione, rabbia, contrattazione, depressione e accettazione. Fintanto che un disagio rimane un trauma non elaborato, ne restiamo prigionieri. Lo spettacolo vuole funzionare come una sorta di grande seduta di terapia collettiva: il transfert evocato nel titolo non si limita alla relazione terapeutica sul palco, ma diventa la proiezione catartica degli spettatori in sala, che attraverso la risata riconoscono le proprie ferite e imparano a perdonarsi».
Le tappe della tournée nel Lazio: da Ostia a Ripi, Antrodoco, Monterotondo e Latina
Fondata nel 2010 e diretta da un nucleo coeso di giovani professioniste, Valdrada Teatro conferma la propria missione nel fare dello spettacolo dal vivo uno strumento di partecipazione attiva, riflessione civile e accessibilità democratica. La tournée regionale di Transfert toccherà capillarmente le province laziali con un ricco calendario autunnale:
Il debutto assoluto è fissato per giovedì 29 e venerdì 30 ottobre alle ore 21:00 al Teatro del Lido di Ostia (prevendite già attive su circuito VivaTicket). La carovana teatrale si sposterà poi in Ciociaria domenica 1° novembre alle 18:00 al Teatro Gassman di Ripi (Frosinone), per proseguire domenica 8 novembre alle 18:00 al Teatro Sant’Agostino di Antrodoco (Rieti) a ingresso gratuito. Il viaggio proseguirà nell’hinterland romano domenica 22 novembre alle 18:00 alle Cantine Teatrali di Monterotondo, concludendosi domenica 13 dicembre alle ore 17:00 al Piccolo Teatro di Latina. Un appuntamento imperdibile per scoprire come la risata possa essere, davvero, la migliore delle medicine.

Fonte: Cavaliere news