Evento organizzato da Lundbeck Italia su iniziativa del Senatore Antonio Guidi e con il patrocinio del Senato della Repubblica. La stra-ordinaria rassegna cinematografica sulla salute mentale a Roma. Quattro grandi film per quattro imperdibili serate con ospiti prestigiosi per parlare di salute mentale fra cinema, scienza ed emozioni.
Dal 19 al 22 novembre, il Cinema Giulio Cesare di Roma ospiterà.
Dal 19 al 22 novembre, il Cinema Giulio Cesare di Roma ospiterà quattro appuntamenti con relatori di prestigio che incoraggeranno la riflessione sul cinema come luogo in cui realtà e fiction si confondono, luogo dei sogni a occhi aperti e luogo che esplora il cervello e i disagi mentali del nostro tempo.
STRA-ORDINARIA MENTE
La salute mentale
Cos’è la normalità? Cos’é la malattia mentale? Il confine fra salute e patologia può essere sfumato, irrintracciabile e incerto, come la conoscenza che abbiamo del nostro cervello. Percepiamo la straordinarietà della mente di fronte a chi supera i confini dell’ordinario, scalando limiti della malattia e raggiungendo le vette sublimi del genio. È il caso di John Nash, geniale matematico, raccontato da Ron Howard nel pluripremiato film “A Beautiful Mind”. John Nash, interpretato da un coinvolgente Russell Crowe, nonostante una schizofrenia paranoide che gli provoca allucinazioni e difficoltà relazionali, vince il premio Nobel per l’economia nel 1984 grazie alla sua rilevante “Teoria dei giochi”. Accanto a Nash, la moglie Alicia Esther (Jennifer Connelly) è il suo unico spazio di equilibrio, amore e cura. “A Beautiful Mind” è una storia eterna e imperdibile di vita vera, intensa e avventurosa.

OLTRE IL MAL DI VIVERE
La depressione
Perdersi nel male oscuro, nel mal di vivere: cosa porta una persona a sprofondare nell’abisso? Al giorno d’oggi, la depressione è un disturbo di cui soffrono circa trecento milioni di persone al mondo. È un male che consuma chi ne soffre, oltre allo stigma e al pregiudizio che porta con sé. Ma cosa significa vivere con la depressione? Quali sono le conseguenze sociali e personali? Quali le cure? Tale male di vivere è al centro di “Blue Jasmine”, film diretto da un ispirato Woody Allen, che trova in Cate Blanchett un’eccezionale interprete (premio Oscar e Golden Globe come miglior attrice). Per Jasmine (Cate Blanchett), donna sofisticata e viziata, la depressione arriva in seguito alla perdita di un mondo d’illusioni, di un marito che da carismatico uomo d’affari a lei devoto si rivela un bugiardo truffatore. Sola, proverà a rifarsi una vita. Ci riuscirà?

GIOVANI, MENTI RIBELLI
Salute mentale e adolescenti
Comprendere il disagio dei giovani e far sì che non degeneri in comportamenti pericolosi a livello individuale e sociale richiede attenzione, ascolto e progettualità. Ne è un esempio Erin Gruwell, una giovane insegnante di Long Beach, California, raccontata nel film “The Freedom Writers”. Erin (Hilary Swank) è alle prese con una classe di studenti considerati irrecuperabili, ma riesce a generare in loro passione per lo studio attraverso l’uso della parola scritta e a distoglierli dal crimine, nonostante le perplessità sul suo approccio educativo. Un film ispirato e commovente che, dopo il successo oltreoceano, alle nostre latitudini non ha ricevuto la stessa accoglienza. Da quell’esperienza del 1994 è nata la Freedom Writers Foundation, fondata dalla stessa Erin Gruwell e che ambisce a “ispirare studenti giovani e più sfortunati ad afferrare penne, piuttosto che pistole”.

IDENTITÀ SVELATE?
Identità sessuale e salute mentale
Chi sono? Chi voglio essere? Quanto è grande il carico di sofferenza e di disagio se manca una corrispondenza tra il proprio sesso biologico e l’identità di genere? Vivere in un corpo incompatibile con il proprio senso interiore del sé può portare a una profonda sofferenza, fin dalla giovinezza. La riscoperta della propria identità, a partire da quella di genere, è uno dei temi del film “The Danish Girl” del regista Tom Hooper, che racconta la storia vera dell’artista danese Lili Elbe (Eddie Redmayne), la prima persona transgender che nel 1930 si sottopose a un intervento per cambiare sesso. “The Danish Girl”, tratto dall’omonimo romanzo di David Ebershoff, è un gioiello cinematografico che conta la preziosa interpretazione di Eddie Redmayne: un’intensa storia d’amore, di fiducia, di bellezza e di ricerca della propria identità, che oltrepassa l’ordinario modo di concepire i rapporti e i sentimenti.
