Progetto Radici/Communitas del Centro Diurno Marco Polo – Terni

La nostra partecipazione ai due progetti Radici – Communitas è legata al rapporto che il Centro Diurno ha saputo costruire nel tempo con le varie entità presenti sul territorio.
Nel caso particolare con Demetra, un’associazione di promozione sociale fondata a Terni nel 2004 che opera nell’ambito dell’aggregazione giovanile, dei processi partecipativi e delle arti contemporanee e performative, diretta da un nucleo di giovani professionisti nei diversi campi delle arti visive, del teatro, della musica, della danza così come negli ambiti della comunicazione, della progettazione e dell’educazione non formale.


Il progetto, che ha coinvolto diversi soggetti della città, si è svolto da settembre a dicembre 2020 e per la nostra collaborazione ha riguardato il recupero di uno spazio pubblico verde, poi chiamato Parco della Legalità, in cui contemporaneamente al lavoro di ristrutturazione svolto dalle persone del progetto Communitas, abbiamo incontrato nove giovani artisti emergenti, provenienti da varie parti d’Italia, che hanno eseguito con noi dei laboratori all’aria aperta attraverso varie tecniche e materiali artistici.


Parallelamente tali incontri hanno stimolato in noi l’attivazione di altri lavori riguardanti sempre il tema “Radici”, nelle sue diverse accezioni: abbiamo esplicitato i temi proposti dagli artisti (Percorso, Impronta, Equilibrio) con foto e scrittura, anche attraverso piattaforme di condivisione con tutti i nostri utenti che per ovvi motivi di turnazioni dovuti al periodo contingente, non erano magari presenti a qualche incontro, abbiamo effettuato una ricerca fotografica con uscite nella nostra provincia degli alberi monumentali presenti, partecipato ad altri laboratori pomeridiani extra progetto, abbiamo improntato le nostre attività di gruppo lettura ad alta voce e cinematerapia sul tema proposto con visione di film e lettura di testi scelti, abbiamo costruito insieme con le persone di Communitas delle panchine in legno per i nostri spazi esterni, abbiamo partecipato agli eventi finali di Communitas e Radici al centro di Palmetta che hanno previsto incontri con tutti i soggetti coinvolti, alla presenza di Istituzioni che hanno riconosciuto la valenza sociale del progetto, ai momenti di festa, alla mostra finale degli artisti con le loro istallazioni nel parco del centro, che diverrà il primo parco di Landart della città, e abbiamo documentato tutte le fasi dei lavori costruendo alla fine del progetto un grande pannello (2.75 x 2.5 metri) con foto, testi scritti, disegni ed immagini, appeso su un parete del Centro Diurno ed oggetto di una inaugurazione finale insieme ai referenti di Demetra: veramente un lavoro stimolante, ricco, creativo e profondo che in questo difficile periodo ha consentito al nostro centro di poter respirare quell’aria di relazione con altre realtà che è alla base del nostro lavoro di integrazione e riabilitazione.

Progetto Radici

Riflessioni

Questa esperienza creativa a contatto con gli artisti è stata per me profonda e significativa che mi ha ispirato capacità creative che prima non avevo. L’ esperienza per me è stata positiva. Mi ha insegnato che l’arte può avere un connubio con la Natura. Paolo

Mi è piaciuto andare al parco perché ho fatto l’altalena. MI è piaciuto disegnare con bastone e pennarello con Guerrino. Una cosa che non ho fatto mai. E infatti dicevo sempre: io non ci riesco, ma alla fine sul mio foglio, c’era un disegno tipo cartina geografica. Maria Rita

A me ha dato tanta fantasia questa esperienza, poiché mi ha legato tanto con la Natura, che si è data in modo armonioso con l’uomo. Un legame di bellezza, armonia e fascino. Gli alberi con la loro linfa hanno creato un bel rapporto con tutta la natura che con meraviglia da e ridà all’essere umano una bellezza senza tempo e perenne, come se si trovasse lì per essere ammirata. Chiara

Per me era una bella esperienza e tantissimo divertente, per me con gli artisti abbiamo fatto ridere e abbiamo imparato tante cose belle e tanto divertimento con le loro cose. Daniele

Purtroppo la mia esperienza con i giovani ragazzi artisti legati al progetto Radici è stata discontinua ma per quel poco che ho potuto partecipare ho trovato interessanti le proposte di attività che ci hanno proposto, forse per l’entusiasmo che li caratterizzava nel proporre le cose. Mi hanno fatto sentire coinvolta in questa iniziativa. Piacevole è stato costruire gli aquiloni su cui scrivere una frase da affidare al vento; tutto ciò ci ha stimolato la voglia di stare a contatto con la natura, da qui il desiderio di intraprendere attività all’aperto alla ricerca di alberi particolari che il nostro territorio conserva spesso da secoli e di cui non sapevano l’esistenza, spero ci siamo ancora molte di queste opportunità di collaborazione. Morena

Tra sogni e desideri. Tra laboratori e pensieri, sogni e desideri mi si è creato intorno un mondo intrecciato variopinto di collaborazione ed unione tra cielo, sole, vento e radici che tutto rispecchia. Serenella

Le radici sono il nutrimento dell’anima, ciò che ci fa essere, crescere, che ci dà stabilità e ci dà la forza per protendere verso il futuro. Le mie radici sono tutto ciò che ha reso il mio essere com’è, unico nei valori nella forza, nelle fragilità. Il progetto “Radici” mi ha dato l’opportunità di vedere con occhi diversi l’arte intesa, non solo come espressione di qualcosa di bello, ma come riconoscimento della bellezza, quella bellezza che in natura troviamo ovunque, in una foglia, in un ramo, nella voglia di fare “arte” con i più svariati elementi, di vivere l’arte, di esserne partecipe, ognuno con il suo talento, senza essere giudicati per il risultato, ma solo come forza espressiva del nostro mondo interiore e sociale ….. tutti artisti con gli artisti! Viviana

L’entusiasmo e la gioia con i quali sono state proposte le varie attività sono state fondamentali per una grandissima partecipazione collettiva. Momenti di grande socialità vissuti con naturalezza e con la consapevolezza del grande valore dello stare insieme per conoscersi e costruire …. per esprimere quello che di più creativo ognuno vive dentro di sé. Ho percepito sempre il valore di dare spazio emotivo e creativo ad ogni soggetto …. ognuno con le proprie caratteristiche e bellezze. Inventare per il piacere di offrire agli altri la possibilità di sperimentare. Un aiuto magico artistico per vivere in armonia con la natura. Alessandra

È sempre un’esperienza molto bella confrontarsi con elementi artistici che alimentano creatività, divertimento e ricerca personale; ma oltre a questo, come speso accade, ho notato quanto sono importanti questi momenti anche sul piano umano e relazionale; gli artisti hanno portato una ventata di freschezza (di gioventù) e di proposte nuove che creano un clima di sincero interesse, curiosità, una rinnovata intensità nella partecipazione di tutto il gruppo. Lorenzo B.

Questa esperienza di “Radici” mi ha lasciato un senso di felicità e gioia. Ho conosciuto alberi che prima non conoscevo, ho fatto amicizia con diverse persone che poi erano anche artisti. É stato molto costruttivo per me, perché questa esperienza mi ha fatto avvicinare alla natura attraverso gli alberi e le loro radici. Sono contento di aver fatto questo progetto, mi sono “buttato “in questa esperienza con i miei amici del Marco Polo e con gli artisti che sapevano fare cose che io neanche immaginavo. Per me ne è valsa proprio la pena. Alessio

L’esperienza Communitas ha consentito di mettere insieme diverse realtà anche non conosciute prima tra loro, e dato prova ancora una volta che la sinergia tra soggetti motivati alla relazione produce benessere: individuale, nelle persone che beneficiano dell’esperienza e collettivo, perché trasformatrici della società e della città, della percezione di noi tutti rispetto ad esse. Si induce un cambiamento che migliora il nostro essere e la nostra collocazione nella relazione con l’altro, cadono tante barriere mentali e in questo il mezzo artistico svolge un ruolo fondamentale: l’arte vissuta come esperienza personale svela tutto il suo potere taumaturgico, diviene il canale in cui tutto diventa semplice, spontaneo, immediato, in cui decadono i ruoli e l’altro è visto nella sua interezza come persona. Auspico una maggiore diffusione di tali buone prassi e conoscenza di quanto realizzato, che ancora troppo poco vengono portate alla luce nella nostra città e che invece svolgerebbero un ruolo importante nel miglioramento del senso di comunità e di cittadinanza. In tempi così difficili il progetto ha rivelato che esiste sempre la possibilità di relazione e di riconoscimento degli altri, con la loro umanità e ricchezza. Andrea

Questa esperienza di “Radici” è stata positiva e piacevole, perché ci ha fatto conoscere gli artisti, poi sono esperienze piacevoli quelle che ho fatto con loro. Poi dopo l’incontro finale è un peccato non rivederli più, perché mi mancano molto. Poi all’ultimo incontro ce l’ho fatta a venire perché devo vivere la vita giorno per giorno, non ho la bacchetta magica, perché per me non è stato facile. Lorenzo

Il lavoro che mi ha colpito di più e stato quello dei Supereroi. Quel giorno ci siamo incontrati al parco delle grazie, eravamo tante persone tutti con le mascherine anti Covid, sembravamo quelli di Mortal Kombat! Un artista ci ha fatto mettere in cerchio e scegliere 4 persone con cui stare e poi ci ha chiesto: “Se voi foste un supereroe chi vi piacerebbe essere? E quale potere vorreste avere?” Ognuno di noi ha scelto il suo. Io con il mio gruppo abbiamo scelto ”il volo” (non il gruppo che canta!!). Quel martedì è stato divertente vedere i gruppi che si davano da fare per realizzare il superpotere scelto. Per fare tutto questo ci hanno fatto indossare delle tute speciali, dove i componenti del gruppo realizzavano con l’argilla il super-potere, ognuno ne prendeva un po’ dal secchio che avevano portato e l’appiccicava addosso al compagno. É stata una grande confusione, ma comunque è stato bello, è stata una mattina indimenticabile. Massimiliano

Dal primo giorno di questo progetto ho subito detto che mi sarebbe piaciuto ed interessato partecipare. Anche se non ho partecipato a tutti i lavori dei vari artisti sono stati tutti molto interessanti; ognuno di loro aveva il suo significato! Sono stata a Palmetta l’ultimo giorno e c’erano tutte le loro opere, alcune più belle, alcune meno, sempre a mio gusto. Bellissimi i ragazzi del coro e affascinante il fuoco che hanno acceso appena è calato il sole! Mi sono quasi emozionata!!! Mi ha fatto ricordare i bei tempi da bambina. Ciao ragazzi artisti, grazie di tutto, a presto. Patrizia

Progetto Communitas

Riflessioni

Quando ci è stato proposto di collaborare con il progetto Communitas alcuni di noi hanno provato dentro di sé dei timori dovuti alle proprie idee precostituite. Con l’ inizio del Progetto Radici gli artisti hanno creato un clima accogliente e attraverso la dimensione creativa dell’espressione artistica e del fare insieme, tutti si sono resi conto che l’arte rappresenta il mezzo per conoscere le persone nella loro essenza ed annullare le differenze e i preconcetti. Dal punto di vista umano è stato un momento di crescita, ci siamo messi in gioco e abbiamo apprezzato le situazioni che si andavano a creare. Il carcere è un’idea lontana da noi: conoscere persone che hanno vissuto quella realtà è stato un modo per aprire la nostra mente: non era più importante sapere chi era ognuno né da dove veniva, ma l’importante era “fare insieme” e il progetto è riuscito a far scaturire un rapporto tra persone che stanno sullo stesso piano e realizzano bellezza. Un incontro di umanità …

Percorso 1

Percorso 2

Gli Artisti

Attività online

Riflessioni dell’equipe

LAILA SANTIROSI, ANDREA GRESTA, LORENZO BALDELLI, MORENA GRANAROLI, ALESSANDRA QUONDAMCARLO, VIVIANA CAPOTOSTI (EQUIPE DEL CD MARCO POLO)

1) La partecipazione è stata sempre molto alta e di grande intensità. Ci ha stupito come alcune persone siano riuscite a superare le loro resistenze senza particolari problemi, senza essere spinti o facilitati da noi operatori. Il clima creato dai giovani artisti, e forse anche il contesto del luogo esterno, ha favorito una espressione naturale e spontanea, libera dal condizionamento del giudizio. Abbiamo osservato con positiva sorpresa come per alcuni utenti sia stato facile, grazie alle attività laboratoriali proposte, creare poi una relazione con gli altri partecipanti.

2) Forse ancora troppo poco le dinamiche di relazione che si creano nel CD tendono ad essere esportate nei contesti socializzanti della vita quotidiana.

3) Quello di creare una rete di collaborazioni con il territorio è uno dei nostri principali obiettivi. Negli anni abbiamo attivato rapporti con tantissime realtà delle città: scuole (progetti di alternanza scuola-lavoro), associazioni (Orti in città, Semi del Sapere-artigianato, Sentieri del Cinema), Biblioteca Comunale (partecipazione e costruzione di eventi: lettura, percorsi di cinema, presentazioni di libri), Progetto cinema -scuola (produzione video), e tanto altro. Abbiamo allargato il nostro sguardo anche a livello nazionale partecipando a concorsi video-fotografici e mostre. Facciamo parte anche del Coordinamento regionale e nazionale dei Centri Diurni, con i quali abbiamo collaborato alla creazione del sito Expo Salute Mentale.

4) Crediamo che sia fondamentale continuare a costruire cultura, una nostra specificità in cui abbiamo sempre creduto molto, fornendo strumenti di conoscenza alle persone, siano gli utenti che la comunità. Ci piacerebbe lavorare sulla costruzione di percorsi formativi finalizzati all’accesso al lavoro, grande problematica della riabilitazione, un lavoro rispettoso delle caratteristiche individuali. Altra strada da percorrere è la conquista dell’autonomia personale nell’ambito abitativo e nel grande tabù della sfera sessuale – affettiva.

Il grande pannello

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