Tutela della salute mentale e sistema penale: dalla possibile riforma del doppio binario alla necessaria diversificazione della risposta “esecutiva”

di Antonella Massaro

Il trattamento del paziente psichiatrico autore di reato resta perennemente in bilico tra pena e misura di sicurezza, tra l’emergenza psichiatrica nelle strutture carcerarie e l’inadeguatezza di quelle Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (REMS) che, caricate dell’onere di “superare definitivamente” gli ospedali psichiatrici giudiziari, sembrano ancora, dopo dieci anni dalla loro istituzione, impantanate a metà del guado, in attesa di una riforma organica che le traghetti sull’altra sponda.

SOMMARIO: 1. Infermità mentale e sistema penale: tra “stigma” e “istituzione totale”. – 2. I progetti di riforma più recenti: superamento parziale o totale del doppio binario. A) I lavori della “Commissione Pelissero”. – 2.1. B) La “proposta Corleone”. – 3. Ripartire dall’essere per ripensare il dover essere. – 3.1 Alla proteiforme consistenza dell’infermità mentale non può corrispondere una risposta “esecutiva” uniforme. – 3.2 Il possibile commiato dalla pericolosità sociale: un superamento (non formale, ma) sostanziale del doppio binario. – 4. La tutela della salute mentale anche (e soprattutto) come problema “carcerario”.

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Fonte: Questione giustizia

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