È morto Vanni Pecchioli

La Redazione di Expo Salute Mentale piange la prematura e improvvisa scomparsa di Vanni Pecchioli.

Vanni è stato il combustibile necessario a muovere gli ingranaggi che hanno reso possibile realizzare concretamente le buone pratiche della salute mentale in tempi in cui poco o nulla esisteva in Italia nel campo della riabilitazione psichiatrica e contemporaneamente, in tempi recenti, il primo a capire che il mondo era cambiato e che le stesse buone pratiche andavano promosse con strumenti moderni, più vicini alle persone, necessariamente co-progettati e partecipati.

Expo Salute Mentale 2019, che aveva riscosso enorme successo grazie al lavoro di molti, Vanni compreso, rischiava di restare un evento isolato e soltanto un bellissimo ricordo. A un anno dall’evento, soprattutto grazie alla sua caparbietà, fu possibile realizzare una redazione diffusa nazionale che portasse avanti sul web la missione per la quale Expo Salute Mentale era nata.

Da allora www.exposalutementale.it promuove la salute mentale di comunità nel tentativo di abbattere quelle barriere sociali che ancora tenacemente isolano le persone con sofferenza mentale. Lo fa con passione, dedizione e competenza, quelle stesse che costantemente Vanni ha profuso nel suo lavoro e instancabilmente ha inculcato nelle persone che gli stavano accanto.

Vogliamo ricordarlo con le parole di un’operatrice della Cooperativa Sociale Conto alla Rovescia di cui Vanni è stato fondatore e presidente, Antonietta Geirola.

Con profonda tristezza diamo l’annuncio della scomparsa di Vanni Pecchioli, fondatore e presidente della Cooperativa Conto alla Rovescia, da più di 40 anni animatore instancabile delle lotte nell’ambito della salute mentale e compagno di strada nella lunga storia di Psichiatria Democratica.
La sua determinazione, volta sempre alla collettività e prima di tutto a coloro che sono relegati ai margini della società, non conosceva sconforto, né il suo sguardo vivace e anticipatore ha mai smesso di cercare e costruire le possibilità per un futuro migliore per tutte e tutti. Vanni, fino all’ultimo, è stato un visionario ma anche un uomo, imperfetto e cocciuto, con cui non sempre era semplice relazionarsi: affamato di vita punzecchiava le coscienze e, che avesse torto o ragione, alla fine costringeva sempre a scrollarsi di dosso il torpore e ad andare avanti verso un orizzonte comune. E forse più di tutto sarà questa testardaggine a mancare, perché ciò che lascia in eredità non sono solo le esperienze di una vita, le innumerevoli reti sociali di cui è stato la linfa o i saperi prodotti dal basso, nella pratica e nella relazione quotidiana tra operatori e persone con sofferenza mentale, ma anche un vuoto che chiede di essere riempito, interrogando tutte e tutti noi che rimaniamo in un mondo in cui è sempre più difficile orientarsi.
Ora è il tempo del dolore, del ricordo di Vanni, della sua ironia, della sua intelligenza, dei suoi occhi che vedevano lontano senza mai scomporsi, sia che guardassero negli abissi dell’animo umano che all’orizzonte che sapeva che non avrebbe mai raggiunto.

Per ricordarlo ci ritroveremo, insieme alle persone sofferenti cui Vanni ha dedicato la vita, ai familiari e a tutti coloro che vorranno salutarlo, mercoledì 3 agosto alle ore 16:30 presso il Parco Insieme di Settecamini a Roma.

Il Parco è situato sulla Via Tiburtina 2 Km oltre il Grande Raccordo Anulare
accesso principale Via di Casal Bianco snc
accesso secondario Via rubellia n° 4
info 3478438406

3 thoughts on “È morto Vanni Pecchioli

  1. Erano decenni che non sentivo il termine”devianze”, che in poche parole intende, in sociologia, quello che è contrario o diverso dalla cosidetta “normalità. Che vergogna. Caro Vanni ci manchi tu in questo momento nel quale i diritti per i quali hai lottato e ti sei impegnato con noi famigliari e persone con sofferenza psichica, possono essere spazzati via. Una restaurazione pseudo fascista che non aiuti i più fragili, gli invisibili a trovare la loro connotazione sociale e dignità con il lavoro, e gli aiuti dal territorio in cui vivono, può essere alle porte. Ci manchi con la tua lucidità e giusta ostinazione nel continuare il percorso.
    Un abbraccio
    Anna Maria De Angelis, una famigliare

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