RadioPonteRadio progetto riabilitativo – il laboratorio della RadioWeb

Radio Ponte Radio è una delle tante radio di Larghe Vedute, il network delle radio della mente. Nasce nel 2017 ad Anzio per l’inserimento di persone nei Progetti Terapeutici Riabilitativi Personalizzati (PTRP). Nel 2018 la radio inizia ad operare anche nel CSM di Pomezia e da luglio 2019 le registrazioni avvengono anche da Ariccia e Velletri. Oggi gli utenti operativi sono Alessio, Claudio, Giulia e Stelvio.
Radio Ponte Radio è per noi un punto d’incontro che ci da la possibilità di ritrovarci e di esprimerci, un vero e proprio ponte verso gli altri. Questo ci consente di portare “fuori” le nostre idee, creare un’opportunità di ascolto e riflessione attraverso diverse forme di comunicazione come la musica, l’espressività artistica, le foto e i disegni. Uno dei nostri obiettivi è quello di superare la stigmatizzazione della salute mentale e lo facciamo aprendoci verso gli altri e permettendo a chi è al di fuori di conoscere la nostra realtà. “Quando curiamo noi stessi curiamo anche il mondo e per curare noi stessi abbiamo bisogno di vivere e condividere con il mondo. La rete sociale unisce realtà, come i ponti collegano sponde opposte per non isolare, per non abbandonare nessuno. Anche questo per me significa Radio Ponte Radio”. (Claudio) “Alcune persone al di fuori, confondono o non sono convinte che ogni individuo che si avvicini ad una cura psichiatrica lo faccia per una libera scelta di curare il proprio essere, quasi fosse obbligato e spinto dentro ad un edificio di recupero mentale. Si crede che la persona sia come plagiata o che esista senza la premura di ciò che lo circonda… Io penso, invece, come tanti che hanno intrapreso questo cammino certo di ritornare a stare bene, che un briciolo di sano arbitrio esiste in tutti noi per ritrovare la nostra coscienza e di scegliere di prendersi cura, prima o poi, di sé oppure no… il momento in cui si è convinti volutamente che niente ci può ostacolare e si è invincibili durante le difficoltà della vita, probabilmente quello è l’unico frangente in cui si può essere considerati il cosiddetto “matto”. (Alessio)


Il progetto Radio Ponte Radio si articola in diverse attività:

• Il laboratorio Radio Web in collaborazione con il TSMREE. Un progetto che nasce come strumento per facilitare l’espressione delle proprie passioni, dei propri interessi e il confronto tra pari. Ad oggi i gruppi attivi sono stati tre: Luminous League; Le 4 Stelle; The Force of Resistance. Lavorando in sinergia con il team Radio Web degli adulti si procede con la rielaborazione (editing) e pubblicazione delle interviste e dei materiali prodotti dai ragazzi. Dando a questi ultimi l’opportunità attraverso la radio di potersi esprimere e sentirsi parte di un team allargato.
• La documentazione attraverso una raccolta di immagini di altre attività riabilitative (come ad esempio, il laboratorio di cucina e quello di ortoterapia svolto presso il Masso Fattoria Sociale) promosse dal CSM di Pomezia in collaborazione con l’associazione dei familiari “Insieme Oggi per il Futuro” Onlus. Le foto raccolte sono poi pubblicate sui vari Social Network della nostra Radio Web (Facebook , Youtube, Spreaker, Altervista).
• La trasmissione di dirette radio e la pubblicazione di articoli sul sito Spreaker nell’ambito della Salute Mentale creando un collegamento con i servizi del territorio. L’aspetto innovativo della nostra radio è la condivisione di brani originali prodotti da uno dei nostri membri, Alessio, e da uno dei nostri infermieri dell’equipe del CSM di Pomezia, Claudio.

Inoltre facciamo parte del Network Nazionale delle Radio Web della Salute Mentale, “Larghe Vedute”. A giugno 2020 abbiamo partecipato ad una maratona, sperimentandoci in un collegamento con nuove modalità a distanza e creando un momento di condivisione delle esperienze e delle emozioni vissute durante il periodo del lockdown appena passato.


La nostra Radio ha partecipato a diversi progetti tra cui quello di Alternanza Scuola Lavoro, attività promossa dall’ ASL RM 6 dal 2018 che ha consentito ai ragazzi del liceo Blaise Pascal di Pomezia di entrare nel CSM per conoscere e comprendere questa realtà che molto spesso rimane in ombra. I ragazzi si sono sperimentati in prima persona e hanno condiviso con gli utenti le attività svolte nei laboratori (musicoterapia, arteterapia, ortoterapia presso il Masso, attività di calcetto, teatro, serigrafia ecc…). Hanno avuto inoltre l’opportunità di ideare e registrare un intervento su una tematica da loro scelta, inerente l’area del sociale. Un’esperienza di crescita profonda e di contatto per tutti, in cui si è riscoperto il ruolo fondamentale della comunicazione per creare integrazione…

A tale proposito ha così commentato una studentessa che ha partecipato a questo progetto:
“[…] la comunicazione, nonostante spesso sia sottovalutata, è il mezzo principale e più efficace per abbattere i pregiudizi e queste barriere; mettersi in gioco quindi è essenziale.[…] Mi sento in dovere di dire che ho avuto dei pregiudizi. […] ma dopo aver fatto questa esperienza posso assolutamente dire che questi pregiudizi se ne sono andati per il semplice fatto che ho capito che erano nati da una mia semplice ignoranza, se possiamo dire così, ovvero il fatto di non sapere chi avevo davanti.”
L’Expo della salute mentale, che si è svolta nella Ex Cartiera Latina presso il Parco regionale dell’Appia antica a Roma, è stata un evento nazionale che ha aperto le porte alle varie realtà della Salute Mentale esistenti in Italia per un confronto diretto. L’Expo ha proposto un insieme di eventi tra cui laboratori, visite guidate, teatro, musica e tanto altro… Di seguito vi raccontiamo le nostre impressioni sull’evento. “È stata per me un’esperienza molto significativa e coinvolgente, dove per la prima volta abbiamo trasmesso noi di Radio Ponte Radio in un contesto sociale e di condivisione molto importante per quanto riguarda la salute mentale e la lotta contro lo stigma. Supportati e sostenuti anche da colleghi di altre radio della salute mentale, abbiamo aperto la maratona con il nostro intervento in diretta. Durante tutto l’expo si sono susseguiti i vari interventi delle altre radio. Oltre all’attività di speaker che ho svolto durante la nostra diretta, ho documentato con foto tutte le opere e i laboratori svolti sul posto da tutti i diversi Centri Diurni accorsi da tutta Italia per l’evento e la condivisione.

Inoltre essendo appassionato di Archeologia ho potuto anche apprezzare la visita al Parco Massenzio, inclusa nell’evento, guidata e raccontata da un archeologo. ” (Claudio) “Per me è stata un’esperienza molto innovativa, perché è stata la mia prima diretta al “comando” di RadioPonteRadio, il mio ruolo era di monitorare le tracce audio e farle partire nel momento in cui i miei colleghi finivano un discorso. All’inizio mi sono sentito un po’ fuori luogo perché non avevo mai usato quel programma, ma poi con le indicazioni delle persone che lavoravano alla radio da molto più tempo di me, sono riuscito a gestirlo al meglio e facilitare la prima diretta della nostra radio. Alla fine della diretta ci hanno fatto una breve intervista dove ero ancora più emozionato della diretta in sé, sia perché non me l’aspettavo e soprattutto perché non sono abituato a stare dietro al microfono. E’ stato un evento significativo per molte cose, e sono contento di aver partecipato, e di aver contribuito alla realizzazione della nostra prima diretta.” (Stelvio)
Essendo una radio sempre in movimento abbiamo già in serbo delle novità. Le nostre prospettive sono quelle di creare delle nuove rubriche tra cui: “Una diversa prospettiva” un confronto con chi è dall’altro lato della riabilitazione (operatori e utenti) “#lontanimainconfronto” un nuovo modo di confrontarci con il mondo della scuola e con i più giovani. Ci piacerebbe, inoltre, aprirci ad altre realtà territoriali intervistando: artisti emergenti, band musicali, associazioni sportive e altre radio (anche al di fuori del nostro territorio). Il nostro intento più grande rimane comunque quello di informare sull’esistenza dei servizi della salute mentale e di sensibilizzare alla difficoltà che la malattia psichiatrica comporta, per infrangere il muro del silenzio che spesso circonda questa realtà. “Le persone molto spesso, sentono la pressione del modello della società odierna; basato sull’immagine perfetta della persona, come se non avesse difetti e soprattutto problemi. Ma avete mai pensato come una persona possa reagire a queste problematiche? Certe persone possono annegare nei loro divari interiori, senza chiedere aiuto a qualcuno e non mostrare interesse nel cercarlo perchè non si accetta la propria difficoltà o per timore di non essere capiti. In molti non sanno che anche la categoria dei giovani è colpita da questo disagio, anche se con frequenza minore rispetto agli adulti. E’ un dato di fatto che, a volte, i giovani non sanno a chi chiedere aiuto. Vi sono diversi modi per farlo: 1) Tramite dei numeri di call center adibiti per queste problematiche; 2) Tramite il medico curante di famiglia; Dopo aver trovato un tramite, si può accedere al Centro di Salute Mentale (CSM), cioè una struttura formata per occuparsi dei problemi di natura psicologica, psichiatrica e anche sociale. I giovani entrano in contatto con il CSM e poi verranno seguiti da un’equipe multidisciplinare. Mentre con gli adolescenti nell’età di sviluppo, seguiti dal servizio del TSMREE (Tutela Salute Mentale Riabilitazione Età Evolutiva), la tendenza è di creare dei percorsi che consentano un sostegno che ha lo scopo di stabilire equilibrio mentale e di procedere con una diagnosi precoce.” (Giulia) RadioPonteRadio si propone come un ponte che permette la connessione e condivisione tra diverse realtà. La nostra speranza è quella di riuscire a realizzare i nostri obiettivi e creare una rete sociale sempre più estesa nella lotta contro lo stigma. Vi aspettiamo alla prossima diretta che annunceremo sulle nostre pagine social. Intanto questo è il nostro invito: “UNIradiAMOCI!” Seguiteci sui nostri canali:

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