Su Radio 32 c’è
“Ripartiamo da Basaglia”

a cura di Daniel Dell’Ariccia e Anita Picconi

“Ripartiamo da Basaglia” è una nuova trasmissione di “Radio 32 – la radio che ascolta“, un network che da anni promuove approfondimenti su vari temi come la disabilità, la diversità, la salute mentale, l’ambiente, i beni comuni e i diritti sociali. Gli autori hanno scelto il numero 32 in riferimento all’articolo della Costituzione italiana che dice: La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario, se non per disposizione di legge. Radio 32 è un network che unisce varie trasmissioni: “A tutta radio“, “Accesso Totale“,  “Acculturation“, “Music Time“.

Negli ultimi anni si è occupato di promuovere e divulgare, attraverso trasmissioni e dirette dedicate a giornate a tema,  il “DisabilityPride”, la  giornata della disabilità, che si è svolta lo scorso 3 dicembre.          L iniziative di   Radio 32 sono state diverse, tra queste le passeggiate inclusive per le strade di varie città italiane come  Roma e Torino. Durante queste manifestazioni i partecipanti hanno fatto l’esperienza di convivere con alcune patologie fisiche, utilizzando ausili come bastoni, sedie a rotelle e bendaggi. Hanno partecipato anche persone con disabilità occulte, ovvero quelle che, purtroppo, ancora oggi  non sono descrivibili, tra cui gli “uditori di voci” o chi ha allucinazioni visive. Tutto questo è stato realizzato per sensibilizzare i normodotati. Un’altra trasmissione e attività collegata, è stata “Quarantenna”, che durante il lockdown  della pandemia da Covid ha fatto compagnia a molte persone sole, anche con contributi dall’estero.

I redattori di “Ripartiamo da Basaglia” si sono posti l’obiettivo di raccontare tante esperienze di salute mentale a 360 gradi.La prima trasmissione non poteva non essere dedicata a Franco Basaglia, ideatore della legge 180 con la quale il 13 maggio 1978 si è stabilita la progressiva chiusura dei manicomi. Nella puntata successiva, si è affrontato il tema della salute mentale con Alessandro Stella, che è stato ricoverato all’Ospedale Sant’Eugenio di Roma e in quello di Albano. Proprio come  Daniele Mencarelli, protagonista della serie televisiva “Tutto chiede salvezza”, tratta dal suo libro omonimo, ogni intervistato ha voluto fare un confronto con l’esperienza del famoso scrittore. Anche Gabriele Attadia, che descrive la sua storia in una comunità psichiatrica, scegliendo “Vent’anni” dei Maneskin come canzone introduttiva alla sua intervista, ha voluto fare un collegamento con la canzone che è anche la colonna sonora di “Tutto chiede salvezza”. Tra le esperienze di Recovery in salute mentale, Anita Picconi ha descritto il suo percorso iniziato con un primo contatto al CSM di Tor Marancia e continuato al Centro Diurno San Paolo a Roma. Nella quinta puntata ha descritto la sua storia Daniel, raccontando le crisi epilettiche per poi passare ai ricoveri psichiatrici. A seguire, Federica Carbonin ci ha parlato della sua esperienza di persona ipovedente.                                                 

Nella settima puntata registrata fino adesso (alcune non sono state trasmesse), abbiamo intervistato in un parco del quartiere Roma 70 Andrea Terracciano, utente molto esperto di salute mentale, il quale ci ha dato il suo parere filosofico sul tema.   

Un’ altra trasmissione importante è stata quella con Fabrizio Volpotti in arte “Fox”, realizzata in un bar di Pomezia, dove  ci ha raccontato la sua esperienza tra musica e salute mentale.                                                                                                               

“Ripartiamo da Basaglia” è anche una trasmissione itinerante, ma non per scelta editoriale. Infatti le registrazioni sono state eseguite all’aperto: tra le vie dei quartieri romani Montagnola e Pigneto, tra varie zone di Pomezia, presso il Centro Diurno San Paolo, al Parco Schuster, nell’istituto per ciechi Sant’Alessio a Tor Marancia e infine  a Roma 70.                                         

Insomma, si potrebbe dire uno spazio radiofonico “senza una fissa dimora”.                                                                                         

Altra caratteristica della trasmissione è cercare di trasmettere solo cantanti italiani che trattano il tema della salute mentale in maniera più specifica. 

Ma chissà quante sorprese si potranno avere seguendo le puntate di questa trasmissione il cui obiettivo, in sostanza, è provare a diffondere le esperienze di disagio psichico, poiché questo è un tema di cui molti si vergognano dato il pregiudizio che ancora colpisce molti pazienti psichiatrici.

Fonte : 180 gradi L’ALTRA METÀ DELL’INFORMAZIONE

You May Also Like

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *